Giovedì 18 giugno si è tenuta a Roma la premiazione del III concorso fotografico “Obiettivo lavoroINsicurezza” organizzato da Rete Iside APS. Nell’affollata Biblioteca della sede della presidenza Inail, in via IV Novembre, ospite Ester Rotoli, vicario del direttore generale Inail nonché direttore centrale della Prevenzione, la cerimonia si è snodata per quasi due ore, in un alternarsi di interventi in diretta, collegamenti da remoto e contributi video.
La giuria presieduta da Tano D’Amico ha deciso quest’anno di assegnare un riconoscimento speciale al Coem (Comunicazione in emergenza) del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, per il prezioso lavoro di documentazione degli interventi svolti in particolare nei luoghi di lavoro. Nel ritirare la targa Luca Cari, direttore del Coem, ha ricordato il prezioso contributo delle centinaia di donne e uomini del Corpo che in aggiunta ai doveri di istituto si preoccupano anche di fornire la documentazione del lavoro svolto, non solo a fini di pubblicazione sui media, ma anche come materiale di studio per individuare le criticità e migliorare le strategie in tema di sicurezza.
Le vincitrici della giuria Jenny Guarnieri e Katia Carraro si sono collegate in videoconferenza, mentre ha partecipato in presenza Denis Vitale ,vincitore del voto popolare. Qui sotto le tre foto vincitrici:
Jenny Guarnieri, Senza Difese

Katia Carraro, Equilibrio Precario

Denis Vitale, Il magazzino

La cerimonia è stata punteggiata dagli interventi di Felice Invernici, che ha letto tre brani tratti da “Amianto. Una storia operaia”, il libro di Alberto Prunetti edito da Feltrinelli. L’autore stesso in un video ha tenuto a spiegare le motivazioni dell’opera, che attraverso la vicenda tragica del padre, ucciso dall’esposizione all’amianto, intende riaffermare e propugnare l’importanza della prevenzione e delle normative ai fini della tutela della salute dei lavoratori.
Per Rete Iside la presidente Cinzia Della Porta e il componente del direttivo Paolo Leonardi hanno ribadito l’impegno dell’APS nella lotta contro gli infortuni e le morti sul lavoro, ricordando non solo gli interventi quotidiani a sostegno del lavoro degli RLSS, ma anche la battaglia portata avanti da anni affinché in Italia sia introdotto il reato di omicidio e lesioni gravi sul lavoro.











