Quattro mulettisti e un camionista sono morti in poco più di 24 ore, tra lunedì 25 e martedì 26 maggio, mentre movimentavano merci sul posto di lavoro. Un’attività rischiosa, che presuppone una formazione specifica e l’abilitazione in corso di validità all’uso di carrelli, transpallet e gru. Le indagini ci diranno se i requisiti richiesti erano pienamente soddisfatti in tutti e cinque i casi. Resta la disinvoltura con la quale ci si avvicina all’uso di macchine fondamentali per la gestione di magazzini e depositi e per le movimentazioni in genere. In troppi pensano che sia sufficiente avere una normale patente auto, indipendentemente dal tipo, per poter salire su un muletto e manovrarlo. E troppe sono le imprese pronte a chiudere un occhio di fronte a evidenti irregolarità. Altrimenti non avremmo avuto nel solo mese di maggio 2026 ben undici lavoratori uccisi da muletti e camion gru.
Rete Iside constata una volta di più che le prescrizioni del D.Lgs. 81/2008 nell’ambito della formazione e del controllo rimangono ampiamente inapplicate. Nello specifico, i lavoratori che manovrano carrelli di ogni genere (frontali, retrattili e transpallet) devono essere maggiorenni e aver conseguito l’abilitazione alla conduzione di carrelli elevatori, ottenibile con la partecipazione a un corso teorico-pratico ed esame finale, valida per 5 anni, alla fine dei quali è obbligatorio un corso di aggiornamento di 4 ore per il rinnovo del patentino. Il datore di lavoro ha l’obbligo di verificare la presenza di una formazione specifica e degli eventuali aggiornamenti.
Per quanto riguarda il carico e lo scarico di camion con gru, anche qui occorre uno specifico patentino ottenibile con un corso di 12 ore e valido 5 anni, con rinnovo dopo frequenza di un corso di 4 ore. Prerequisiti necessari, la maggiore età e il possesso di patente C e della Carta di qualificazione del conducente (CQC) per il trasporto di merci.
Rete Iside si inchina alla memoria delle ultime cinque vittime:
– Giacomo Pucci, trentenne di Pescia, morto martedì 26 maggio alla Cora srl di Altopascio (Lucca), travolto da una pressa durante movimentazione con transpallet.
– Francesco Cannone, 31enne di Catania, morto martedì 26 maggio nella Sepe Logistica, schiacciato dal muletto.
– Simone Dallai, 47enne di Sant’Ilario d’Enza (Reggio Emilia), morto martedì 26 maggio alla Mazzoni di Cavriago (Reggio Emilia), sbalzato e schiacciato dal muletto ribaltatosi in una curva.
– Lavoratore ucraino di 35 anni deceduto martedì 26 maggio a Francofonte (Siracusa), travolto dai pannelli solari che stava scaricando da un camion con l’ausilio di un muletto.
– Autotrasportatore 53enne di Biella morto lunedì 25 maggio a Castrezzato (Brescia), cadendo da un camion gru mentre scaricava bobine in assenza di altri lavoratori.
Rete Iside invita Rlss e lavoratori alla massima vigilanza e li esorta a denunciare prontamente comportamenti negligenti e omissivi dei datori di lavoro.



