E’ di stamattina la notizia della morte di due operai a Palermo, precipitati dal decimo piano di una palazzina in ristrutturazione in via Marturano, a causa del ribaltamento del cestello di una gru. Ferito gravemente anche un terzo lavoratore di un esercizio commerciale sottostante, colpito dal cestello caduto. Non bastano parole di cordoglio e dolore per esprimere la rabbia di questa situazione: un incidente mortale che poteva essere evitato se non si risparmiasse sistematicamente sui sistemi di sicurezza e prevenzione e sui dispositivi salvavita.

La situazione della salute e della sicurezza del lavoro in Italia è allo sbando: sono negli ultimi anni le morti sono in costante aumento, l’introduzione dell’alternanza scuola-lavoro non ha fatto altro che aggiungere quote giovani e giovanissime al numero dei decessi registrati legati al mondo del lavoro, misure e fondi del Governo sono sempre meno e basati su meccanismi premiali sulle aziende.

Come Rete Iside ci stringiamo al dolore di familiari e persone care, e pretendiamo risposte concrete sulle morti di lavoro: in primis l’introduzione del reato di Omicidio sul lavoro, misura che introdurrebbe un deterrente penale ed un incremento di pena per i datori di lavoro che ignorano o risparmiano su prevenzione e misure di sicurezza, e che fungerebbe da reale deterrente per gli imprenditori che sacrificano la salute e la sicurezza per il profitto. Altro punto necessario è quello del potenziamento del ruolo degli Rls, che devono avere maggiori strumenti di intervento e tutele reali per denunciare le irregolarità senza subire ritorsioni o rappresaglie. Importante anche è l’assunzione di nuovo personale per gli ispettorati del lavoro con un piano straordinario, per mettere nuova linfa alle forze in crisi da anni degli ispettorati non più in grado di fronteggiare la mole di lavoro che devono fronteggiare, e il diritto all’autotutela dei lavoratori, che devono essere in grado di autotutelarsi e potersi rifiutare di lavorare in condizioni non a norma e non sicure.

La salute e la sicurezza sul lavoro sono un diritto inalienabile per lavoratori e lavoratrici, non un costo variabile per le aziende. La nostra lotta per la dignità e la vita prosegue, il nostro impegno nelle formazioni, sportelli e attività per la salute e la sicurezza sul lavoro e l’inclusione sociale contro razzismo, sessismo, e ogni forma di segregazione continuerà finchè non saranno rispettati i diritti di tutte e tutti!

Rete Iside