Martedì 28 aprile è la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. La catastrofica situazione italiana è sotto gli occhi di tutti, nonostante la scarsa attenzione dei media e l’inazione della politica. Una settimana fa l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha pubblicato e presentato nel disinteresse generale il Rapporto sull’attività di vigilanza 2025. Probabilmente perché demolisce l’unica misura sbandierata dal governo Meloni in materia di sicurezza: la “patente a crediti” per le imprese edili. Il rapporto INL certifica quel che Rete Iside ha subito denunciato: la patente a crediti non incide minimamente sulla sicurezza nei cantieri.

I numeri INL lo confermano: dall’introduzione il 1° ottobre 2024 sono state rilasciate 479.020 patenti. L’INL in caso di incidenti mortali o gravi può sospendere in via cautelare la patente fino a 12 mesi se è accertata la responsabilità diretta “almeno a titolo di colpa grave” dell’impresa o del committente. Ebbene, nel 2025 a fronte di 120 morti e a 40.000 incidenti gravi nei cantieri sono state sospese 6 (sei) patenti. L’INL sostiene che siccome le indagini coinvolgono anche altri attori spesso mancano i verbali e se ad aprire un’inchiesta è la magistratura occorre attenderne la chiusura.

La patente a crediti è fatta per non funzionare e lascia alle imprese la certezza della quasi totale impunità. Soprattutto se gli ispettori del lavoro continuano a diminuire: nel 2025 sono scesi sotto le tremila unità (2969), così come sono diminuiti quelli dell’INPS (da 761 a 730) e dell’Inail (da 182 a 175). La plastica dimostrazione che il governo Meloni non è minimamente interessato alla salute dei lavoratori.

Rete Iside chiede investimenti pubblici veri sul fronte sicurezza e formazione, l’aumento degli organici ispettivi, la certezza delle azioni amministrative e giudiziarie e si fa promotrice insieme ad Unione Sindacale di Base della campagna per l’introduzione nel codice penale del reato di omicidio e lesioni gravi sul lavoro. Rete Iside organizza corsi e iniziative sui luoghi di lavoro, mette a disposizione i propri esperti e a tal fine ricorda l’importanza della donazione del 5×1000 a Rete Iside Aps.