Sorveglianza sanitaria: un’infermiera viene trasferita a lavorare in un carcere, le viene detto che il trasferimento è temporaneo causa Covid. Dopo 6 mesi sviluppa gravi sintomi da stress, è costretta a stare in malattia e da 7 mesi è in terapia psicofarmacologica, consultando mensilmente il curante psichiatra e presenta una relazione clinica di una psicologa psicoterapeuta per poter richiedere una diversa collocazione lavorativa all’interno dell’Asst. Dopo la visita con il medico competente, passati 7 mesi di malattia, quest’ultimo ha sospeso il giudizio di idoneità, dicendo alla dipendente che sarà sottoposta alla visita di una psicologa dell’azienda sanitaria per cui lavora. È corretto che al medico competente non basti l’ampia documentazione clinica fornita, ma sottoponga a visita psicologica la dipendente, effettuata da collega dipendente della stessa Asst?


