Rete ISIDE, aps che si occupa da anni della tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro esprime il proprio apprezzamento per la decisione unanime del Parlamento di estendere, senza limiti di reddito, il gratuito patrocinio ai familiari delle vittime di lavoro. Finalmente il Parlamento ritrova la voce e si ricorda che in Italia è in corso una vera e propria strage che vede oltre 1000 lavoratrici e lavoratori ogni anno uscire di casa la mattina e non farvi ritorno la sera.
La decisione del Parlamento è quindi certamente meritoria, meno meritorio è il fatto che da due anni giace in Senato una proposta di legge, alla cui stesura hanno attivamente collaborato Rete Iside e il sindacato USB, per l’introduzione del reato di Omicidio sul lavoro e lesioni gravi e gravissime che prevede di rafforzare la prevenzione anche attraverso la deterrenza.
Per un datore di lavoro o per un responsabile della sicurezza sapere di rischiare pene adeguate e molto severe in caso di morte o gravi incidenti dovuti a mancata applicazione delle norme di sicurezza o a manomissione di impianti può sconsigliare di mettere in atto scelte aziendali che mettano a rischio la vita dei lavoratori.
Rete ISIDE ricorda a tal proposito anche l’autorevole e condivisibile presa di posizione in tal senso assunta dal presidente dell’ANMIL pochi giorni fa in occasione della Giornata Nazionale della Sicurezza sul Lavoro.
Rete Iside, assieme alla Confederazione USB proseguirà ora la battaglia perché il Parlamento discuta la proposta di legge per l’introduzione del reato di Omicidio sul la voro come forma di aperto contrasto a quello sfruttamento che sta costando ancora oggi ogni giorno la vita di chi produce la ricchezza del Paese.



