In questa Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, Rete ISIDE, una rete di intervento sociale che mira ad affrontare collelttivamente sicurezza sul lavoro, inclusione sociale, precarietà e impoverimento, richiama l’attenzione su una realtà troppo spesso ignorata: la violenza di genere non riguarda solo la sfera privata, ma attraversa anche i luoghi di lavoro, dove migliaia di donne subiscono molestie, discriminazioni, ricatti, isolamento, precarietà imposta e condizioni che mettono a rischio la salute e la vita.
I nostri sportelli ISIDE sono ogni giorno un punto di riferimento per le lavoratrici che denunciano abusi, pressioni indebite, mobbing, differenze salariali, ostilità nei contesti maschili e mancanza di tutela nei momenti più delicati, come la maternità.
Queste testimonianze mostrano una violenza sistemica, radicata nei modelli produttivi che sacrificano sicurezza e dignità alla ricerca del profitto.
Il 25 novembre deve ricordarci anche che ci sono donne che muoiono di lavoro.
La recente sentenza che ha assolto uno dei manutentori coinvolti nella morte di Luana D’Orazio, operaia di 22 anni rimasta uccisa da un macchinario tessile, lascia sgomenti.
Non possiamo accettare che tragedie simili vengano ridotte a fatalità: sono il risultato di tagli alla sicurezza, manutenzioni insufficienti, responsabilità diffuse e controlli inadeguati, in questo caso di scelte criminali. E il messaggio di questa sentenza è chiaro: la vita di una giovane lavoratrice può essere sacrificata agli interessi aziendali.
Per noi, la battaglia contro la violenza sulle donne significa anche:
• garantire ambienti di lavoro sicuri e rispettosi;
• contrastare la precarietà che espone le donne a ricatti e silenzi forzati;
• combattere disparità salariali, molestie e abusi di potere;
• introdurre piani aziendali obbligatori contro la violenza e figure di riferimento stabili;
• sostenere realmente chi denuncia, evitando ritorsioni e isolamento;
• assicurare formazione specifica su genere, sicurezza e dignità nei luoghi di lavoro.
Ogni luogo di lavoro deve diventare uno spazio dove la salute, la libertà e il rispetto e la tutela dei diritti sono pratica quotidiana. Come Rete Iside continueremo, in collaborazione con USB, ad offrire sportelli gratuiti di assistenza legale, psicologica e sindacale per poter denunciare molestie o discriminazioni sul posto di lavoro in piena sicurezza.



